L’AMULETO DI ODINO: LA PIU’ ANTICA MENZIONE DEL DIO RITROVATA IN UN TESORO IN DANIMARCA

13 Dicembre 2023
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A marzo 2023 il Museo Nazionale di Danimarca ha deciso di annunciare ufficialmente  la notizia del sorprendente ritrovamento di un artefatto riportante la più antica iscrizione riferita al Dio Odino esistente nella storia. Un favoloso tesoro che potrebbe cambiare la nostra recente conoscenza della mitologia nordica. 

Il tesoro di Vindelev continua a svelare i suoi segreti. Mercoledì 8 marzo 2023, il Museo Nazionale di Danimarca ha condiviso pubblicamente la recente scoperta riguardante un favoloso insieme di grandi medaglioni e monete riportato alla luce nel 2020. Gli archeologi incaricati della spedizione nell’area di scavo, situata in una località danese non lontana da Jelling (comune della contea di Vejle) hanno studiato ben 22 oggetti d’oro tra cui un bracteato (sottile lastra circolare di metallo) con ornamenti in rilievo tipica del Nord Europa che ha rivelato un’interessante unica particolarità: la più antica menzione del Dio Odino mai ritrovata nella storia.

Secondo la runologa Lisbeth Imer del Museo Nazionale danese, l’iscrizione sarebbe la prima prova concreta che Odino era venerato già nel V secolo, ovvero almeno 150 anni prima della data già stabilita dagli studiosi internazionali in epoca recente. Fino ad oggi la prima menzione del dio era stata difatti identificata su una spilla trovata a Nordendorf (Germania) e datata alla seconda metà del VI secolo. Per quanto riguarda i precedenti ritrovamenti invece, la prima testimonianza consisteva in un artefatto ritrovato a Ribe e risalente all’inizio dell’VIII secolo, derivato in questo caso dalle ossa di un cranio.

Da notare che quello che è ormai conosciuto come il tesoro di Vindelev, risale a un’epoca “proto-vichinga”, ovvero prima che i norreni fossero conosciuti (e temuti) come vichinghi e che la  scoperta ha già influenzato l’interpretazione di altre iscrizioni su numerosi bracteati d’oro già esistenti (ne sono stati trovati più di 1.000 in tutta l’Europa settentrionale e più di 200 presentano iscrizioni).

Con la preziosa collaborazione del collega Krister Vasshus, studioso di lingue scandinave antiche, la Imer ha potuto analizzare la presenza della scritta in caratteri runici accanto all’immagine di un uomo a cavallo. La più difficile della sua carriera da decifrare ma anche la più interessante dal punto di vista storico. 

L’iscrizione riporta la frase: “iʀ Wōd[i]nas weraʀ”, letteralmente “Egli (è) l’uomo di Odino” con la menzione del nome “Jaga” o “Jagaz” in una prima forma della lingua norrena che si pensa riferita in quest’ultimo caso al suo proprietario, un capo o un re dell’Età del Ferro, che potrebbe aver rivendicato il dio come un antenato. Una sorta di sottile ciondolo ornamentale, realizzato probabilmente su commissione.

La dicitura si riferirebbe nell’ipotesi ad un probabile re locale, che si presentava come discendente del re degli dèi e del dio dei re, Odino“, ha detto Imer. “Abbiamo altre prove letterarie che i re amavano presentarsi come discendenti degli dei”. 

È la prima volta nella storia che il nome di Odino viene menzionato – ha dichiarato a Live Science – questo significa che la mitologia norrena può ora essere davvero datata fino all’inizio del V secolo”.

Gli esperti ritengono che la sorta di scrigno sia stato sepolto circa 1.500 anni fa, per nasconderlo dai nemici o come tributo per placare gli dèi. Esso conteneva complessivamente quasi 2,2 libbre (1 chilogrammo) d’oro ed è ora noto come “Vindelev hoard”. 

Imer e il suo collega, il linguista Vasshus, hanno trascorso più di un anno a decifrare l’iscrizione runica. Pare comunque che questa sembrasse più rovinata dal tempo rispetto al resto del ciondolo, forse perché si trattava di un’iscrizione sacra che veniva toccata per “ottenere potere“.

Era un’epoca in cui la religione era più integrata nella vita quotidiana“, ha detto la studiosa. “I leader della società erano responsabili delle attività cultuali e dell’esecuzione di rituali per mantenere un buon rapporto con gli dèi”.

Fonti 

https://www.livescience.com/earliest-mention-of-odin-king-of-the-gods-found-in-treasure-hoard-from-denmark
https://en.natmus.dk (National Museum of Denmark)

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