IL KALEVALA E LO SCIAMANESIMO SAMI: DEI, SCIAMANI ED EROI DI FINLANDIA E KARELIA

13 Dicembre 2023
3 mins read

Il secondo appuntamento con lo sciamassimo riprende il filo del precedente articolo sugli
sciamani e gli eroi di Finlandia, splendidamente sintetizzati nel poema epico in ottonari del
Kalevala. Al suo interno si ritrova tutta la dimensione del sacro delle genti baltofinniche.

Sia i tietäjä1 – sciamani dei Finni – che i noita2 – sciamani dei Sámi – sono custodi di tradizioni
arcaiche molto somiglianti. Da queste tradizioni si svilupparono i canti del Kalevala e le leggende
sámi
che con i primi presentano numerosi parallelismi – ciò è riscontrabile nel RUNO XVII del
Kalevala.

Il RUNO XVII noto con il nome di «Viaggio nel corpo di Vipunen», narra della discesa del vegliardo
Väinämöinen
nel ventre del gigante Vipunen con lo scopo di ottenere i tre termini posti a chiusura
di un incanto che gli necessitava per la creazione della sua barca.

Si è qui usato il termine ‘creazione’ e non ‘costruzione’ dacché la suddetta barca non viene
fabbricata da Väinämöinen ma viene da quest’ultimo “cantata” nella dimensione del reale tramite
l’uso di formule in versi.

Seppure alcuni studiosi, come Christfrid Ganander, ritenessero che l’eroe protagonista dei tre runi
sciamanici del Kalevala non fosse il runoja Väinämöinen bensì il dio Ilmarinen, i runolaulajat3
erano soliti prediligere la figura del vegliardo Väinämöinen a quella del fabbro divino che forgiò il
Sampo4
.
Per quanto concerne il RUNO XVII, la maggioranza dei runolaulajat era convinta che fosse proprio
Väinämöinen «[…] l’eroe che aveva […] bisogno di certe parole magiche per costruire una barca»5
.
È legittimo supporre che il materiale arcaico dei canti contenuti nel Kalevala differisse non poco
da quello riportato dal Lönnrot nella sua raccolta.

Sempre sul RUNO XVII, lo studioso Matti Kuusi fa notare come lo stesso Lönnrot avesse riportato
nel primo degli originari 33 volumi della raccolta Suomen kansan vanhat runot (i.e. Gli antichi canti
delle genti finlandesi) i seguenti versi da lui uditi nel 1833, nel villaggio di Kuivajärvi, nella Carelia
del Mar Bianco:

Evidenti sono le similitudini che intercorrono fra il Lemminkäinen del Suomen kansan vanhat
runot6 e l’antico tietäjä Vipunen del RUNO VII che ivi viene descritto come un vecchio «ricco di
versi» fuso con la vegetazione che su di lui cresce rigogliosa, addormentato in un sonno di «canti
e scongiuri». Kuusi suppone che originariamente il ruolo di Vipunen fosse ricoperto da
Lemminkäinen e che solo successivamente questi venne sostituito dal gigante Vipunen in una
rielaborazione dei vari canti.

Nel Kalevala tramandato da Elias Lönnrot sarà proprio Väinämöinen a risvegliare il putrefatto
Vipunen, costringendolo a rivelargli quegli incanti atti a ottenere il controllo magico sui fenomeni
del mondo terreno dopo essersi calato nel suo ventre.
Il viaggio verso la tomba di uno sciamano per acquisirne la saggezza è tipica delle tradizioni
sciamaniche dell’areale subartico. La materia mitica che caratterizza il RUNO XVII del Kalevala la
si può infatti ritrovare nella tradizione sámi – Juho Pentikäinen afferma che:
Se Antero Vipunen si consuma nelle sue cantilene magiche, uno dei più celebri noita, Akmeeli o
Torajainen, giace addormentato nella sua tomba. Nei canti baltofinnici Väinämöinen sveglia lo
sciamano dormiente dicendo: «Oh! Antero Vipunen, àlzati dall’ozio, innalzati dal sogno!». Il
ragazzo o l’aiutante dello sciamano della leggenda sámi
1 tietäjä: finn. composto di tietä- (i.e. radice del verbo tietää, “conoscere”) e di -jä (i.e. suffisso
sostantivante che genera nomina agentis). Nel mondo finnico indica il sapiente, colui che conosce
la realtà fisica e indaga quella metafisica.
2 noita: finn. derivante dal p-finn. *nojta, “stregone, veggente”. Nel mondo sámi indica il sapiente,
colui che conosce la realtà fisica e indaga quella metafisica.
3 runolaulajat: finn. composto di runo (i.e. sost. che sta a indicare un poema o una sua sezione;
nom. plur. runot) e di laulajat, ossia “cantori di metri runici”.
4 Oggetto che generava abbondanza, il Sampo fu forgiato dal dio Ilmarinen per poter guadagnarsi
la mano della figlia della strega Louhi, regina del reame del Pohjola.
5 PENTIKÄINEN 2014, p. 248.
6 Suomen kansan vanhat runot, canto 398.

Lemminkäinen luottehinen, Laulaja ijän ikuinen, laulissansa lahoopi, luotteissansa märkänöövi.
Lemminkäinen lo stregato, il cantore sempiterno, ammuffisce nel suo canto, imputridisce di
magia, invece grida: «Àlzati dall’ellisse dell’intestino, dalla terza spirale». Väinämöinen abbandona
lo stomaco di Vipunen solo dopo aver appreso le parole magiche. L’antico sciamano Vipunen
desidera esser lasciato definitivamente in pace, dicendo: «Non vi è uomo nel defunto… la mia
carne è marcia assai». Il defunto sciamano sámi Akmeeli afferma: «Non vi è uomo in chi è
putrefatto»7
.

Ulteriore punto di raccordo fra le due tradizioni è la ragione che spinge i loro rispettivi eroi a
compiere il viaggio verso la tomba dello sciamano, ossia la realizzazione di una barca volta a
navigare con sicurezza nel mare aperto.
Affermare che entrambe le tradizioni sciamaniche affondino le loro radici nella stessa materia
mitica è di certo un’approssimazione, se non un’esagerazione, eppure è innegabile che queste
presentino numerosi punti di raccordo. In questo senso è più opportuno ricordare come, seppur
lo sciamanesimo sámi tenda verso le steppe siberiane, anche la terra di Carelia dei tietäjä

finlandesi si trova a breve distanza da esse, a metà fra l’Europa indo-germanica e l’Asia
sciamanico-siberiana. Ecco che la Carelia dei Finni si prefigura come porta per l’Occidente che
guarda alla spiritualità dell’Oriente e viceversa.

BIBLIOGRAFIA
PENTIKÄINEN 2014
PENTIKÄINEN J., La mitologia del Kalevala, Viterbo, aprile 2014
Suomen kansan vanhat runot, vol. I, tomo 1, Helsinki, SKS, 1908-48

Autore

  • Marco Alimandi

    Marco Alimandi, nato a Roma nel 1995, ha conseguito la laurea in scienze storiche nel 2023. Nel corso dei suoi studi universitari ha improntato parte del suo curriculum alla filologia germanica e allo studio dei libri manoscritti dell’Islanda medievale. Ha pubblicato i saggi “Thor e la riconquista del martello” (2021) e “Radici indogermaniche” (2022) nella collana dedica di Midgard Editrice.

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