GLI SCIAMANI SIBERIANI IN MOSTRA A TRENTO: COME COMUNICARE CON L’INVISIBILE

2 Febbraio 2024
1 min read
Foto Paganesimo Nordico

Spiritualità, animismo, culto degli antenati: questo e molto altro è ciò che vi aspetta se de deciderete di visitare la mostra “Sciamani – comunicare con l’Invisibile” esposta nelle sale del “MART” di Trento, conosciuto anche come “Palazzo delle Albere”, fino al 30 giugno 2024.

La mostra è frutto di una vincente collaborazione tra il “METS Museo Etnografico delle genti trentine” di San Michele all’Adige, principale ideatore e promotore dell’esposizione, il MUSE museo delle scienze di Trento che ha fornito il materiale per la sala dedicata all’animismo del Trentino paleolitico, il già citato MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, che presta le sale del Palazzo delle Albere, alcune facoltà di antropologia ma soprattutto collezionisti privati in particolar modo la Fondazione Sergio Poggia la quale ha fornito la stragrande maggioranza del materiale esposto.

La mostra si snoda intorno ad alcuni temi principali esposti mediante una ben pensata carrellata di pannelli informativi e video nei quali la parola è lasciata direttamente ad antropologia e studiosi.

Questi temi si propongono di rispondere ad alcune delle più frequenti domande in merito allo sciamanesimo ovvero che cos’è uno sciamano oggi, che cosa è stato nel passato, quali sono le connessioni tra animismo dell’età litica e sciamanesimo ma soprattutto quel è il ruolo dello sciamano nella sua società.

L’esposizione mette il luce svariati oggetti provenienti dalle culture sciamaniche della Russia e della Cina, da quell’area che per non entrare nel dettaglio tutti conoscono come Siberia; gli oggetti sono ben conservati infatti molti di questi provengono dalla cultura materiale contemporanea e moderna di questi popoli e quindi dal XIX e XX secolo, dando un’immagine plastica della tradizione sciamanica di queste popolazioni.

Interessante la già citata sezione dedicata all’animismo del Trentino nell’età della pietra che tenta di collegare le tradizioni sciamaniche con il territorio trentino, mostrando alcune incisioni e pitture rupestri provenienti da diverse aree del territorio e risalenti all’età litica che possono essere ricollegate a rituali magici o proto-sciamanici.

Secondo piano da evitare se non siete appassionati di arte in quanto si tratta di una mostra di opere d’arte contemporanea ispirate alla cultura sciamanica, degna di nota invece l’esperienza sensoriale presente sempre al secondo piano dove è possibile “provare” la meditazione accompagnati dall’ormai noto Tamburo Sciamanico.

Autore

  • Siegfried Blazesson

    Siegrfied Blazesson nasce a Trento il 24 novembre 1996. Dopo il liceo si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento dove si laurea in Beni Culturali con una tesi sui luoghi di culto del Trentino in epoca romana. È fondatore e vicepresidente della comunità etena del "Tempio del Lupo" ed editore della rivista etena "Paganesimo Nordico MAG".

    Visualizza tutti gli articoli

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Go toTop